IL KILOMETRO ROSSO SUL PODIO DEI PARCHI SCIENTIFICI ITALIANI
Per il Censis è la seconda struttura tecnologica del Paese.Il direttore Sancin: « Premiata la qualità de nostro ente.»

È, in Italia, uno dei primi luoghi d’eccellenza dell’innovazione, anche se, forse, non tutti i bergamaschi sembrano accorgersene, soprattutto a livello istituzionale (questo, almeno, aveva recentemente evidenziato al nostro giornale il presidente della Brembo Alberto Bombassei.).
Le istituzioni locali fanno davvero la loro parte per valorizzarlo? Sta di fatto che il parco scientifico- tecnologico Kilometro Rosso di Stezzano, secondo una ricerca Censis, è risultato nono tra i primi dieci «luoghi d’eccellenza» italiani sul fronte dell’innovazione. Ma, nell’ambito di questa classifica, il dato più significativo è che il Kilometro Rosso è risultato anche il primo parco scientifico lombardo ed il secondo italiano, alle spalle soltanto dell’Area Science Park di Trieste.
Secondo il Censis, davanti alla struttura tecnologica di Bergamo (che ha ottenuto 76 punti su 100), si piazzano l’Interporto Quadrante Europa di Verona (85 punti su 100), l’Area Science Park di Trieste (84 punti), l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e la Scuola Normale di Pisa (83 punti), l’Istituto San Raffaele di Milano (82 punti), la fiera di Milano Rho-Pero ed il Politecnico di Torino (80 punti) e il Politecnico di Milano (78 punti); a pari merito con la struttura bergamasca figura l’Interporto di Bologna (76 punti). Va aggiunto che il Kilometro Rosso è anche l’unica iniziativa bergamasca inserita nella graduatoria del Censis sui «primi 25 luoghi dell’innovazione» (solo tra i 71 territori produttivi di spicco rientrano la zona della nostra provincia verso Lecco, la Valle Seriana e la pianura gravitante attorno a Treviglio).
Più che soddisfatto, si capisce, il direttore generale di Kilometro Rosso, Mirano Sancin, anche perché vede il centro di ricerca bergamasco alle spalle solo di quella che è la sua creatura scientifica, cioè il parco tecnologico di Trieste, di cui è stato fondatore (assieme a personaggi del calibro del Premio Nobel Carlo Rubbia) e direttore dal 1986 al 2003, anno, quest’ultimo, del suo passaggio a Bergamo per la creazione e la gestione del Kilometro Rosso. “Lo studio del Censis- spiega Sancin- individua i fattori competitivi sul piano economico e fra questi risulta al primo posto il valore del territorio, l’importanza delle eccellenze territoriali, che può rappresentare un punto di forza del sistema Italia per restare competitivi e confrontarsi con la concorrenza estera”. Risulta, dalla ricerca, anche l’importanza dell’interconnessione, della multidisciplinarietà, della vocazione all’innovazione, della propensione all’innovazione, tutti fattori che caratterizzano l’attività di Kilometro Rosso. È curioso ed interessante anche un dato dello studio Censis che il direttore Sancin individua ed interpreta: il parco scientifico di Stezzano, è, infatti, l’unico tra quelli classificati ai primi posti che ha una storia brevissima, di pochi anni, alle sue spalle, a differenza invece di enti blasonati e con un glorioso carico di storia come il Politecnico di Milano e quello di Torino, la Normale di Pisa o il San Raffaele di Milano. “Gli altri luoghi dell’eccellenza premiati- spiega- sono stati fondati alcuni decenni fa, mentre il Kilometro Rosso è una realtà recentissima, avviata nel 2003, e tuttora in “fieri”. E a me sembra che il Censis abbia voluto premiare soprattutto la qualità e la bontà del nostro progetto, le sue prospettive nel medio e lungo termine e le sue future ricadute sul territorio”.
E ancora Sancin ci tiene a sottolineare: ” Non va trascurato il fatto che la lusinghiera valutazione ci viene non da casa nostra, a Bergamo, ma da un istituto nazionale come il Censis, autorevole e super partes”. E dovrebbe tenere conto non solo la nostra locale classe economica e imprenditoriale, talvolta un po’chiusa in se stessa, nel suo angusto individualismo, ma anche tutta la realtà istituzionale. Insomma- evidenzia Sancin- il superamento della crisi e la ripresa passano anche attraverso le «realtà dell’eccellenza» che svolgono il ruolo di supporto all’apparato economico e locale attraverso la ricerca, le relazioni internazionali, la multisdisciplinarietà. «Il riconoscimento del Censis- conclude il direttore del Kilometro Rosso- è dunque anche un messaggio di fiducia per la nostra realtà produttiva ed economica».

(L’Eco di Bergamo 12/03/2009)

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